Presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti la traduzione italiana di una risposta apparsa nel 2005 su un forum di discussione in Internet. Un utente del forum, che stava pensando di convertirsi al Cattolicesimo romano, aveva chiesto un punto di vista cristiano ortodosso sul papato. Ecco a voi la risposta.
17/11/2017
Censori anti-cristiani su YouTube, offensiva contro la “Fede russa”
Su controinformazione.info, potrete trovare la traduzione italiana dell'appello di David Curry (ortodosso americano, e uno dei fondatori del portale Russia Insider), che lamenta la scomparsa da YouTube del canale Russian Faith, dedicato alla fede ortodossa in Russia. Il canale è stato oscurato (come spesso accade a contenuti cristiani tradizionali su varie forme di divulgazione in Internet) senza alcuna previa spiegazione delle violazioni che avrebbe compiuto (e francamente, trattandosi di un canale di informazioni religiose di base, risulta difficile capire quali principi o regole possa aver violato).
16/11/2017
Un tòch ëd Russia a Turin: la nostra parrocchia intervistata sul sito Piemonteis.org
Paolo Barosso ha realizzato una bella intervista sulla nostra chiesa per la rubrica "Cultura, arte, storia" del sito Piemonteis.org: potete trovare su questa pagina l'intervista corredata di splendide fotografie, e della traduzione in piemontese eseguita da Michele Bonavero. I nostri ringraziamenti ad autore e traduttore per quest’intervista, certo tra le migliori mai fatte sulla nostra parrocchia.
Il sito di contro-informazione Come DonChisciotte ha pubblicato la traduzione italiana di un prezioso articolo di Israel Shamir (di cui abbiamo presentato anche noi diversi testi), che fa il punto della situazione dei cristiani ortodossi in Israele e nei territori palestinesi, focalizzandosi sul più grave punto morto della Chiesa di Gerusalemme: la totale occupazione dei posti di potere e di prestigio da parte di monaci greci, mentre la maggioranza dei fedeli (in parte araba, ma anche immigrata da paesi come la Russia) non ha alcuna voce direzionale, con un distacco tra leadership e base unico nel mondo ortodosso. Anche se l’articolo presenta come base cose già risapute, riteniamo che non si possa parlare della situazione del patriarcato di Gerusalemme senza avere chiari questi dati fondamentali.
Domenica 12 novembre, all’età di 91 anni, ha concluso il suo pellegrinaggio terreno lo Shayk Abd Al Wahid Pallavicini (nella foto), fondatore della CO.RE.IS. (Comunità religiosa islamica), attraverso la quale ha lottato per tutta la vita per formare un nucleo islamico pienamente integrato nella vita italiana. Ricordiamo quanto ha stimato e incoraggiato la nostra parrocchia, invitandoci a incontri e discussioni su temi teologici ed escatologici, e desiderando che avessimo più spazio in quel dialogo interreligioso che lui ha sempre visto come un confronto tra ortodossie. Anche se non abbiamo potuto sottoscrivere il suo postulato di equivalenza salvifica delle religioni tradizionali (cosa che gli ha procurato senza dubbio tristezza), lo ricorderemo sempre come un interlocutore intelligente, garbato e di rara profondità umana. Le nostre condoglianze alla moglie, al figlio e a tutti i fedeli della comunità che ha lasciato orfana.
Approfittando di uno dei (purtroppo) sempre più rari momenti di pausa concessi a un parroco, abbiamo iniziato a rivedere alcuni dei materiali del sito parrocchiale. Ringraziamo di cuore chi ci segnala errori, omissioni e collegamenti non funzionanti, perché con il crescere del sito è sempre più difficile provvedere a questi lavori con le nostre sole risorse.
Tra le riflessioni sul retaggio rivoluzionario in Russia ci è sembrato interessante fornire la traduzione italiana di un saggio di Anatoly Karlin, un blogger che è molto difficile situare in una posizione di pensiero ben definita, ma che ci sembra analizzare le reazioni al fenomeno comunista in modo molto brillante. Trattandosi di valutazioni politiche, le offriamo per quelle che sono, e senza prendere posizioni pro o contro: ci preme solo ricordare che anche in questo campo capire la Russia è davvero un’impresa molto difficile.
Su controinformazione.info (e naturalmente, su nessun media mainstream del nostro paese) è riportata il 10 novembre 2017 la notizia di una ripresa dei bombardamenti dell’esercito ucraino su obiettivi civili del Donbass. Un motivo in più per sentire che avevamo ragione quando abbiamo preso a recitare regolarmente nella nostra chiesa la preghiera per la pace in Ucraina proposta dal patriarca Kirill nel giugno di tre anni fa, e quando abbiamo invitato tutti i nostri lettori a non abbassare la guardia dell’attenzione e dell’indignazione.
12/11/2017
Padre Gabriel (Bunge): "Non c'è alcun senso teologico nel dialogo con la Chiesa cattolica romana"
Non c'è alcun senso teologico nel dialogo con la Chiesa cattolica romana. I cattolici devono ritornare alla Chiesa. Il mio insegnante e professore che più tardi è diventato papa, Benedetto XVI, ha capito molte cose ma non ha fatto nulla.
La Chiesa ortodossa ha conservato la Liturgia e la tradizione monastica, mentre la Chiesa cattolica romana si sta attualmente spostando verso il protestantesimo piuttosto che ritornare all'Ortodossia. Il vero problema di questa divisione non è nelle differenze: è nell'incompatibilità. Le culture greca e romana nel primo millennio erano diverse ma compatibili tra di loro.
11/11/2017
Un messaggio sulla tragedia del 1917 dalla frontiera inglese della santa Rus'
Negli ultimi mesi in molti ci hanno fatto inviti per celebrare la “festa” dei 100 anni della Rivoluzione d’Ottobre. Anche se siamo sempre riusciti diplomaticamente a rifiutare la nostra partecipazione dicendo che non ci sembra opportuno fare una “festa” per l’anniversario di una catastrofe, nondimeno ci sono persone che vogliono saperne di più su questo nostro punto di vista. Siccome questo desiderio di saperne di più è legittimo, invitiamo gli interessati a leggere la traduzione italiana del saggio di padre Andrew Phillips a proposito.
Dopo il recente massacro in una chiesa battista in Texas (nella foto, le croci commemorative delle vittime), padre Andrew Phillips cerca di offrire una risposta sulle motivazioni più sottili che generano queste stragi, vedendone le radici nelle degenerazioni dell’identità cristiana.
08/11/2017
John Kiriakou e la montatura delle “intromissioni russe”
John Kiriakou (nella foto), ex-analista e consulente anti-terrorismo della CIA, uno dei whistleblowers (rivelatori di attività governative illecite) sull’uso delle torture da parte della CIA (cosa che gli è costata 30 mesi di carcere), è tornato a denunciare la montatura delle intromissioni russe nell’elezione di Donald Trump, rivelando un po’ troppi legami dei responsabili di queste accuse con il mondo greco-ortodosso americano (chi sa l’inglese può seguire questa video-intervista). Da parte nostra, non siamo particolarmente interessati a sapere se queste macchinazioni anti-russe siano limitate a singoli laici o si siano insinuate un po’ più profondamente nei centri nevralgici del Patriarcato di Costantinopoli. Ci limitiamo a sorridere con un po’ di cinismo quando sentiamo sproloquiare sugli effetti nefasti delle commistioni tra Chiesa e stato in Russia...
07/11/2017
Il metropolita Ilarion sul futuro dell’Europa cristiana
A settembre, il metropolita Ilarion (Alfeev) ha tenuto un discorso alla conferenza sul futuro cristiano dell’Europa, organizzata dall’Ambasciata russa di Londra. Vi presentiamo la traduzione italiana del discorso, ricco di spunti per capire l’attitudine della Chiesa russa verso la scristianizzazione dell’Unione Europea.
Il prossimo venerdì, 10 novembre 2017, sarà nella nostra chiesa a Torino l'icona miracolosa della Madre di Dio detta "Krasnoilskaja" (nella foto a lato), proveniente dal villaggio di Crasna nella Bucovina Ucraina.
L'icona apparteneva in origine a una famiglia devota. Mentre facevano i preparativi per la Pasqua del 1995, i padroni di casa hanno visto che dall'icona colavano lacrime. Togliendo l'icona dalla parete, hanno visto che l'icona aveva lasciato impresso sulla parete il volto di Cristo, che si può vedere ancora oggi.
Nel 1996 l'icona è stata donata dalla famiglia alla chiesa parrocchiale, e l'arcivescovo Onufrij (oggi metropolita di Kiev) ne ha autorizzato il culto pubblico. Intorno all'icona si sono verificati numerosi fatti prodigiosi, incluse guarigioni e ritrovamenti di oggetti rubati. Per la prima volta, in questi giorni, l'icona di Crasna farà visita anche a Torino.
Venerdì 10 novembre avremo la Divina Liturgia accanto all'icona (stesso orario della Liturgia domenicale), e poi l'icona rimarrà in chiesa fino a sera per la venerazione dei fedeli.